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Storia della mia skin care  

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Amberle
(@amberle)
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Post: 14
30/09/2017 8:59 pm  

Voglio raccontare la mia esperienza, forse può essere di aiuto a qualcuna che legge..

Da quando avevo 14 anni ho sempre sofferto di acne, pelle impure, grassa, con imperfezioni, discromie e va dicendo. E dai la colpa agli ormoni, armandoti di santa pazienza sperando che passi il periodo cercando di limitare i danni per quanto possibile. La cosa non è migliorata vicino ai 20 e ho iniziato i primi pellegrinaggi per dottori. Tutti con la cura miracolosa, tutti con la soluzione in tasca, tutti con i loro santi prodotti che dovevano essere la panacea a tutti i mali di questo mondo. Tutti che finivano per dirmi che ero una caso troppo complesso e che avrei solo potuto limitare i danni nel corso del tempo.

Ho iniziato l’università, campo alimentare (tecnologie alimentari). Mi si è aperto un mondo: sia vegetale, che biologico, che chimico, che nutrizionale, che microbiologico, che chimico. Un’infarinatura di tante cosa insomma, ma che mi ha permesso di conoscere proprietà poco conosciute e apprezzate delle materie prime più usate in tutte le case (farine, miele, olio, frutta, verdura, erbe aromatiche) e di avere delle buone basi circa la chimica, i conservanti, il packaging, il marketing. Finita ho iniziato a lavorare e sono arrivata in un’azienda che produce aromi per alimenti e sono finita a conoscere e analizzare gli oli essenziali.

Cinque anni fa dopo l’appendicite, i miei problemi, mai andati via, sono peggiorati in modo esponenziale (probabilmente scatenati dal periodo di stress che stavo attraversando e dal cambio di alcuni prodottini commerciali che usavo e andati fuori produzione): sfoghi assurdi, pustole, vescichette, dermatiti squamose... poco dopo altri sintomi di malessere generale: aumento di peso, rigonfiamenti addominali, stanchezza, vertigini. E sono ripartita per il giro di dottori: dermatologi, ginecologi, allergologi, gastroenterologi, nutrizionisti e via dicendo. Nessuno mi ha davvero risolto il problema: i farmaci risolvevano il problema solo temporanemente, appena li smettevo tornavo al punto di partenza... E via col cortisone e gli antistaminici. Nessuno mi aveva risolto per bene il problema, allora in accordo con i dottori che in quel momento mi avevano in cura, ho fatto il mio piano di battaglia:

- sistemare alimentazione. Ho eliminato tutto quello a cui ero allergica, tutto quello a cui ero intollerante e tutto quello che mi dava anche solo un leggero fastidio. Con quel poco che potevo mangiare, ho poi provato ad aggiungere una cosa per volta e valutavo se era ok, altrimenti lo depennavo dalla lista;

- sistemare i cosmetici e i detergenti per la persona. Sono risultata allergica/intollerante a quasi tutti i conservanti ed emulsionanti usati in cosmetica. Ho cercato prima a livello commerciale se ci fosse qualcosa che riuscivo qualtomeno a tollerare, tra i bio, gli eco-bio, i vegani, i tradizionali. Buco nell'acqua pazzesco. Quindi ho eliminato tutto e sono partita con gli alimenti che avevo studiato in modo da ricreare un sapone forfettario. Usare per tutto le saponette di vero marsiglia non era il caso, dal mio punto di vista (e neppure secondo il parere del dermatologo);

- sistemare la roba che utilizzavo per pulire casa. Qua sono ancora in fase di studio. Per ora ho eliminato il sapone da piatti, il pulisci ceramica per il lavandino/vasca/bidet e il pulisci acciaio per il lavello di cucina. Per loro sono riuscita anche ad eliminare l'anticalcare. Ho lasciato per forza di cose un disinfettante (candeggina forever), ma ho eliminato le profumazioni. Ho eliminato il detersivo per la lavatrice (uso la lisciva commerciale e non mi pizzicano più i vestiti sulla pelle) e l'ammorbidente (sostituito da aceto e degli oli essenziali).

Il mio “sapone” assemblato alla meglio è stato migliorato giorno dopo giorno usando farine, oli, sale, argille, miele, erbe, tinture madri, estratti di erbe (alcolici, glicolici, acquosi, in polvere) in base a quello che necessitavo al momento. Mi sono studiata i vari tensioattivi, cosa poter usare al posto dei comuni emollienti, emulsionati e conservanti. Però finivo sempre per usare cose di grado alimentare perchè erano le uniche che non mi portavano a sfoghi.

Una volta trovata la strada, ho visto miglioramenti vertiginosi. Ho testato materie prime di ogni tipo e sempre una per volta per cercare quella che facesse al caso mio. Ho imparato ad ascoltare il mio corpo, a seguire i consigli, ma poi a testarli in modo critico, prendendo quello che c’era di buono e di sbagliato (secondo me). Per cercare di capirci qualcosa ho iniziato a leggermi gli INCI, a spulciarli, a mettere insieme quello che avevo studiato con quello che mi serviva: cercavo di capire come erano fatti, per prendere quello che di buono potessero avere e poi provavo a ricrearli in casa con le cose che potevo usare. Alla fine sono riuscita a farmi il mio piccolo bagaglio culturale che mi sta aiutando giorno dopo giorno (cambio i prodotti che mi faccio in base alla necessità del momento), molte cose le ho dovute trasporre a mio figlio, che ha iniziato ad avere problemi analoghi ai miei.

 

Ora non ho più problemi dermatologici, quelli intestinali per lo più danno tregua... Ma ad un patto: che non fuoriesca per troppo tempo da questa strada. Ogni tanto mi concedo degli extra (tipo una cena particolare), ma se è troppo o dura per troppo tempo ne pago le conseguenze. Ogni tanto riprovo ad usare prodotti commerciali che potrebbero darmi meno noia, ma se li uso per 3-4 giorni di fila sono costretta a riprendere in mano i cortisonici e gli antistaminici, per riportare tutto alla norma. Ho quei 4-5 prodotti trovati a fortuna (tutti di make up, per alcune cose me lo faccio in casa) che non mi danno noia e che spero vivamente che non tolgano mai dal commercio o sono fritta o lessata, decidete voi.

Se rimango entro certi limiti, ho trovato la mia strada: niente acne se non 2 brufoli x 2 giorni ogni 6 settimane, le cicatrici e le macchie da acne se ne stanno andando, punti neri nada, per le rughe mi sta aiutando il dna (credo), i capelli stanno 8676354365 volte meglio di prima, la pelle è normale con tendenza al secco ( O.O e neppure lo sospettavo da lontano). So bene che tutto quello che uso non potrà mai essere usato per un problema contingente e serio, in cui i farmaci sono indispensabili. Io vedo piuttosto questa strada come un metodo di mantenimento del benessere o un modo per provare a risolvere problemi non seri. È per questo che ogni tanto rispondo a chi mi domanda qualcosa che mi sono ridotta ad usare la cosmesi medioeval-ottocentesca con influssi moderni...
se poi avete curiosità di qualcosa  (prodotti, esperienze su come li preparo etc...) chiedete pure, se so cercherò di soddisfare la vostra curiosità per quanto possibile!

 


Hippie-mom hanno apprezzato
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Hippie-Dad
(@hippie-dad)
New Member
Registrato: 1 anno fa
Post: 1
01/10/2017 9:12 am  

Grazie per aver condiviso la tua esperienza😊


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Jeysr88
(@jeysr88)
New Member
Registrato: 1 anno fa
Post: 1
01/10/2017 10:33 am  

Grazie per la tua story. Mi fatto piaccere da leggerla


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Amberle
(@amberle)
Active Member
Registrato: 1 anno fa
Post: 14
01/10/2017 11:54 am  
Posted by: Jeysr88

Grazie per la tua story. Mi fatto piaccere da leggerla

grazie a te!!! se poi hai curiosità da spignatti in casa, tipo maschere scrub e via dicendo ormai sono esperta in questa cosmesi alternativa.

come in tutti i campi per vedere qualcosa di davvero serio serve tempo, ma poi i risultati si vedono!


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