Adozione Internazionale: La storia di Fabia!

La storia della nostra famiglia parte ben 3 anni fa, anzi 10 anni fa, quando io e Andrea abbiamo condiviso la voglia di adottare un bambino.

In Svizzera la procedura di adozione per il Burkina Faso prevede 5 anni di matrimonio o un minimo di età dei coniugi, eccoci quindi ad inoltrare le carte circa 3 anni fa. Non sapevamo cosa aspettarci, non avevamo idea dell’iter e delle emozioni che avremmo vissuto, sapevamo solo che avevamo il desiderio di dare una casa e una famiglia a un bambino che non l’aveva.

Le situazioni speciali che si sono create nel corso di questa avventura sono tante, a partire proprio dalla scelta del paese: Il Burkina Faso.

La famiglia di mio marito ha un associazione benefica in Burkina, costruiscono pozzi, centri giovanili e quindi avevamo già un legame per questo paese. Ma quando abbiamo iniziato ad informarci per l’adozione, il Burkina Faso non era tra i paesi che permettevano la procedura con la Svizzera. Nel contempo noi non avevamo ancora i requisiti richiesti per inoltrare la domanda.

Poi la svolta, finalmente compiamo i 5 anni di matrimonio, inoltriamo la domanda e Il Burkina Faso apre poco prima le porte per l’adozione !!!!! 

Ci siamo detti:

è un segno , facciamolo!

E cosi’ parte l’avventura, fatta di burocrazia, lungaggini varie e attese infinite. Depositiamo il nostro dossier in Burkina Faso nel dicembre del 2016 e 18 mesi dopo, mesi di silenzio assoluto da parte delle autorità Burkinabè e dell’agenzia dell’adozione che ci seguiva, arriva finalmente un messaggio via whatsapp :

una bambina in arrivo per voi !!!!

Andrea lo legge per primo e mi chiama emozionantissimo: è una bambina! è una bambina!! Non sapevamo ancora nulla, non sapevamo quanti anni avesse, non conoscevamo il suo viso, come si chiamava…niente, sapevamo solo che era una femminuccia e che era la nostra bambina.

Le prime informazioni sono arrivate dal dossier della bimba scritto dal ministero delle adozioni Burkinabè, per  motivi di privacy non racconterò’ la storia della mia bimba ma ciò’ che importa è che era sana, aveva compiuto da poco 2 anni e si chiamava Léonie! Léonie, il nome più’ bello del mondo per noi.

Dall’abbinamento sono passati tanti mesi , 2 per avere la prima foto e la prima visita dell’assistente sociale in orfanotrofio e 9 per la partenza.

Sì, avete letto bene , ecco un secondo segno speciale di questa storia. Siamo partiti esattamente 9 mesi dopo l’abbinamento, insomma abbiamo avuto una gestazione e un parto naturale.

Léonie è splendida, una bambina serena e dolcissima, una gioia infinita dal primo momento che l’abbiamo stretta forte a noi.
Il percorso dell’adozione è sicuramente lungo, ma non è stato complicato per noi, solo molto lungo,  ho vissuto dei momenti di grande sconforto perché non arrivavano notizie e sembrava che il momento dell’abbinamento non arrivasse mai (Per abbinamento si intende il momento in cui il ministero delle adozioni comunica che hanno abbinato un bambino alla coppia), momenti di grande gioia quando finalmente arrivava una foto o notizie di Léonie. 

Diciamo che si allena la pazienza, che è un bene visto che dopo servirà tutta.

Ora vi lascio con la prima foto ricevuta della nostra bellissima bambina.

L’adozione è un viaggio speciale e mi auguro che sempre piu’ genitori prendano in considerazione di affrontarlo , non solo coppie con problemi di fertilità, perchè ogni bambino ha diritto a una mamma e un papà.

Fabia 

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