Una nuova vita

Non mi ero preparata un vero e proprio discorso. Ero agitata, ricordo che il cuore mi rimbalzava in gola mentre facevo il numero. Squilla…niente, non risponde. Metto giù. Mi siedo e penso: non era destino! E neanche finisco di pensarlo che mi richiama. Oddio…cosa faccio? Rispondo.

Lui: ciao!

Io: ciao…

Lui: allora? Come stai? Mi cercavi?

Io: veramente volevo soltanto augurarti buon Natale (oddio lo avevo detto davvero? Buon Natale? Ma sono cretina?)

Lui: ma siamo a fine gennaio… e ride giustamente.

Pausa imbarazzante e io non so cosa dire. Per fortuna lui dice

: cosa stai facendo?

E io rispondo: niente…stavo guardando la TV, tu?

Lui mi dice di essere in viaggio per lavoro, parliamo del più e del meno. Della sua vita e della Mia. Alla telefonata seguono messaggi. Da un messaggio al giorno diventano tre, quattro. Poi diventano messaggi e chiamate. Le chiamate cominciano a durare ore tanto che spesso ci addormentavamo con cellulare all’orecchio. Un giorno lui esordisce con: dobbiamo incontrarci! E io ovviamente prenoto il primo volo per andare da lui. Non sono ingenua. Sapevo dentro di me che non avrebbe mai lasciato la moglie. Pensavo fosse semplicemente stanco del suo matrimonio e basta. Pensavo che sarebbe finito tutto in una notte. Non mi importava. Ero innamorata!

Arrivata a casa di mio padre in Portogallo mi sono ritrovata sola, in quella casa enorme. Un freddo da morire. Ho acceso il fuoco ed ho aspettato e aspettato, per giorni…lui non rispondeva più ai messaggi, capivo che c’era qualcosa che lo frenava. Non ho insistito. Doveva volerlo anche lui. Dopo giorni che mi sono sembrati mesi vedo una macchina…la sua. Ero felice ma allo stesso tempo avevo paura perché non sapevo cosa mi avrebbe detto, non sapevo nulla. Dovevamo vederci di nascosto ed era molto difficile con i suoi parenti e i miei. Alla fine, complice Mia zia siamo riusciti ad incontrarci a casa sua. Siamo stati insieme tutta la notte e il giorno dopo prestissimo lui doveva andare via. Ero davanti al caminetto della cucina perché faceva freddissimo e aspettavo che lui scendesse. La sala era piena di miei parenti e lui mi ha salutata frettolosamente e se n’è andato. Anche Mia zia e le mie cugine sono andate al lavoro. Io sono rimasta sola davanti al caminetto e ho pensato ” non lascerà mai sua moglie…” ad un certo punto sento la porta del retro sbattere. Era lui. Mi corre in contro, mi bacia e mi dice: scusami, non volevo andare via così…ma c’era troppa gente”.

: non fa niente…ho risposto

Lui mi ha preso il viso fra le mani e ha detto: Voglio stare con te. Lo voglio veramente! Devo soltanto trovare il modo. Dammi il tempo di trovare una soluzione.

Io ho annuito. Era surreale. Lo aveva detto veramente? Non ci potevo credere…

L’indomani sono partita. Nonostante la sua dichierazione d’amore ero scettica. Se lui la rivedeva? Forse cambiava idea? Probabilmente sì, anzi, sicuramente sì.

Invece…

Il 20 marzo, sono andata a prendere quello che pensavo fosse l’amore della Mia vita all’aeroporto di Zurigo per iniziare la nostra nuova vita insieme.

Sembrava tutto bellissimo…e invece quattro anni dopo mi trovavo con quest’uomo in un aula di tribunale a firmare i documenti del nostro divorzio.

Ma a questo, se volete, ci arriverò più in la.

Continua..

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