Il mio miracolo!

Era tutto programmato….in parte!

Dico in parte perché un parto naturale non dovrebbe essere programmato…ma ci sono dei tempi e noi avevamo programmato tutto! 

Il ginecologo ad ogni visita ed ecografia mi diceva che saresti nato oltre le settimane previste. Durante la gravidanza ci sono stati alti e bassi e tanta paura….tanto riposo e cure, sette mesi intensi dove in mi sentivo già che c’era un uragano, sette mesi dove il tuo cuore batteva con il mio, i tuoi polmoni respiravano attraverso i miei, il tuo corpo si nutriva tramite il mio.
Io e te UNA SOLA COSA! Tutto sembrava ancora molto lontano mancavano ancora due mesi e mezzo per poi abbracciarti, il tuo completino giallo era pronto mancava solo la valigia della mamma.


17/02/18 sabato Mattina… un risveglio disturbato mi fa alzare dal letto…ero strana ti sentivo muovere poco ma un dolore diverso dal solito mi impediva di reggermi in piedi e di sostenerci. Non volevo impressionarmi…con calma pian piano mi lavo, vesto…sistemo casa ma mi rendo conto che sia meglio riposare, non informo nessuno della cosa per non allarmare nessuno, pensando che bastava un po di riposo…chiamo solo il medico che mi consiglia riposo assoluto e se persisteva tutto ciò una puntura per non causare contrazioni!

 

MA NULLA…i dolori aumentano ed inizio a capire che sono contrazioni…chiamo il tuo papà e nonna che mi imobilizzano a letto e chiamano il ginecologo. Mi consiglia di correre in ospedale per essere preparati a qualsiasi situazione.

Ore 14.30 siamo in ospedale CARDARELLI…papà lo lasciano fuori mentre a mi sistemano su una barrella. Una dolce infermiera mi accoglie accompagnandomi nel reparto ginecologia…dove mi aspettava l’ostetrico per poter fare un tracciato di poca importanza per i medici dato che per loro eri troppo piccolo perché potessimo sentirti…trenta settimane di gestazione…ed invece…


Appogiando quel macchinario notammo la TUA GRANDE forza …sbalorditi infermieri ed ostetrico mi informano che ti muovevi come un bambino a termine quindi le contrazioni erano troppe.

Mi annunciano un ricovero forzato e iniziato subito delle flebo per provare a fermare queste contrazioni, ma nulla. A quel punto i medici dissero che se non si fossero fermate avrei dovuto partorire ed in quel caso la situazione non era semplice, essendo troppo presto era definito parto prematuro e tu, Bambino prematuro della fascia alta e rischiosa. Ma quelle parole dei medici non mi abbatterono!

Avevo paura…ma ti pensavo e mi facevo forza, ascoltavo il tuo papà per al telefono (non potendo starmi vicino). Iniziamo ad avvertire parenti e tutte le persone che ci vogliono bene…informando del ricovero. Ma TU…volevi uscire a conoscerci e continuavi a provocarmi quelle forti contrazioni.

Ore 20:45 tra una contrazione e l’altra divennero di 3 minuti… chiamiamo l’infermiera…per loro tutto cio era assurdo…mi portano dal ginecologo dove mi visita e si rende conto che non c’era piu nulla per impedire la tua nascita. Per loro il quadro medico era molto critico. Iniziarono ad inniettarmi cortisone ed antibiotico con più siringhe per proteggerti da ogni male. Uno Staff medico eccellente. Non smetterò mai di ringraziare l’stetrica. Il nostro Angelo che in quel momento Dio ha mandato per aiutarci…tu eri molto piccolo le tue forze non potevano affrontare un parto naturale dicevano “rischiamo per il bimbo e per la mamma”ma tu eri ben incanalato, centimetri giusti, eri pronto per venire al mondo! UNA FORZA DELLA NATURA! Arriva papà finalmente, ci prepariamo insieme per conoscerti assistendo alla cosa più bella del mondo: IL TUO ARRIVO.


In corridoio c’erano
tutte le persone che ci amano…i nonni, gli zii, amici…hanno condiviso con noi tutto quanto. Non sapevamo cosa ci aspettava e come saresti stato! Ecco gli ultimi minuti e le ultime spinte…avevamo uno staff a completa disposizione pronto a tutto. Ultime 2 spinte…eccoti!! le tue urla… i medici sbalorditi per il fiato che avevi… sapendo respirare solo al 70% da SOLO. A differenza delle altre mamme che hanno vissuto la stessa esperienza io sono stata fortunata e ho avuto la gioia di abbracciarti ancora legato a me. Subito ti soccorrono. Papà viene a vedere com’eri…mi fa un video dove vedo questo pulcino di 1.380 kg con tanti tubicini e macchinari…da quella sera, il 17 febbraio 2018 alle ore 23:30 inizia il tuo lungo percorso alla TIN del cardarelli di Napoli. Sessanta giorni dove potevamo vederti solo per due volte al giorno un ora divisa in due…uno strazio ogni sera salutarti ed aspettare che la notte passasse in fretta per avere tue notizie. Sei stato un guerriero peró e dopo cinque giorni respiravi da solo…crescevi giorno per giorno. Le infermiere che ti assistivano ormai erano tante mamme e ti chiamavano “la piccola mascotte della tin cardarerlli”.

Finalmente arriva il giorno dove ti spostano dall’incubatrice alla culla…ti vedo ciucciare il biberon e posso stringerti tra le mie braccia! Sentire il tuo profumo, baciarti.
Abbiamo superato tanti ostacoli tante ansie io e il tuo papà…
Ma il giorno più bello è stato il 10 aprile 2018, sessanta giorni dopo la tua nascita…dove i medici ci informano di portare i tuoi abiti perché finalmente saresti TORNATO A CASA!
Fino a quando non vivi una situazione non puoi immaginare come possa essere.

È  difficile, ma i bambini prematuri vengono scelti da Dio e sono quelli più forti non i più deboli…sono quelli che insegnano un qualcosa già dalla nascita: la forza e la voglia di vivere! Oggi guardarti così bello, attivo, perfetto…ci riempe il cuore di gioia e tutto il resto è diventato solo un ricordo! Un ricordo indelebile.
Ringrazio tutta la nostra famiglia chi di più e chi di meno sono stati tutti presenti hanno collaborato in questo lungo percorso. Ma sopratutto ringrazio Dio e la nostra MADRE CELESTE…OGNI GIORNO MI INCHINAVO DAVANTI A LEI E LE DICEVO: Madre di tutti… proteggi con il tuo mantello mio figlio, perché prima di essere mio é tuo figlio.

Anna

 

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