Avere un figlio a diciott’anni? Per Ramona, un dono!


Ciao a tutte , mi chiamo Ramona , ho 22 anni ed un figlio di 4.

Chiunque mi vede con mio figlio mi scambia per sua sorella (non che questa cosa non mi piaccia), oppure mi chiedono apertamente : “Ma sei tu la mamma? Non mi dire!  E quanti anni hai?”. Nonostante siamo nel 2019, e ci siano milioni di mamme giovani in ogni paese e nazionalità del mondo, questo continua a lasciare sbalordite le persone. 

A 18 anni da poco compiuti, mentre frequentavo il quarto superiore, ho scoperto di essere incinta , PANICO! “Come lo dico ai miei?” “Ed ora come farò a partorire ?” “Sarò mai in grado?” “LO TENGO?” “Come farò con la scuola ?” . 

Io, proprio a me, che fino a qualche settimana prima guardavo video sui parti con la mia migliore amica, affermando di non volere figli perché “sei matta a partorire? Io lo adotterò un bimbo se lo vorrò!” ignara, che di lì a poco, un piccolo cuoricino avrebbe iniziato a battere dentro di me. 

Ricordo ancora il giorno del test, i pianti, i sorrisi, il subbuglio di emozioni che mi hanno rabbrividito la pelle e fatto viaggiare con la mente fino ad immaginarmi il volto di mio figlio. 

Non lo dissi a nessuno, ma io già lo amavo, già lo sentivo tra le mie braccia , già era parte della mia anima e del mio corpo a tutti gli effetti. Presi coraggio, lo dissi al mio fidanzato, a tutte le mie amiche , a mia cugina (per me una sorella) ed infine, ai miei genitori . 

Mi hanno appoggiata TUTTI, sin da subito, facendomi sentire amata e coccolata. 

Qualcuno si è perso per strada, perché si sa, è quasi un impegno avere un’ amica con un figlio a questa età, ma le amiche vere sono ancora oggi pronte a sostenermi in tutto e per tutto e non potrò mai ringraziarle abbastanza. 

La mia scelta non è stata facile, e non posso dire a chi mi chiede com è stato e com’è che sia stata ed è una passeggiata, ma è stata ed è la cosa che mi riempie ogni giorno di un amore così travolgente che io non saprei proprio spiegare. 

Quando sono rimasta incinta ho dovuto lasciare la scuola, ma a settembre, dopo la nascita di Alessandro, ho iniziato il corso di scuola privata, due anni in uno, perché desideravo diplomarmi insieme ai miei ex compagni di classe, volevo dimostrare che nonostante un figlio avrei potuto raggiungere anche io i miei obiettivi, e non volevo perdere tempo, perciò ho affrontato due esami, preso la patente, e al successivo settembre ho iniziato la scuola per acconciatori per diventare una parrucchiera, il lavoro che ho sempre voluto fare sin da piccola . 

Mia madre, parrucchiera anche lei, ha aperto un negozio per farmi strada, ed oggi eccomi qui, quasi ventitreenne, con un figlio di quattro, un lavoro, una casa e qualche rimpianto: quello di non essermi goduta a pieno ogni singolo istante dei primi anni della vita di mio figlio, quello di averlo trascurato per dedicarmi a qualsiasi altra cosa nella mia vita che non era lui. Poi però penso, abbiamo una vita davanti per amarci nella maniera più pura e profonda che esista, mi perdonerà . ❤️

Se ti fa piacere continua a seguire la mia storia su Instagram @mumy_diary

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