Primo parto: lungo ed estenuante? Per Alessandra no!

Primo parto: lungo ed estenuante? Per Alessandra no!

 

di Alessandra Lazzaretti

Il mio primo parto è stato qualcosa di magico, meraviglioso ma anche divertente. Erano passati due giorni dalla presunta data in cui avrei dovuto partorire. Era presto…le sette e quaranta del mattino, e, mentre dormivo ho sentito una forte fitta alla pancia: mi si erano rotte le acque!

Mi alzo dal letto e vedo un lago attorno a me. Corro in doccia per cercare di capire cosa fosse realmente successo…stavo ancora tutta assonnata e ho creduto, per un attimo, di essermi fatta la pipì addosso. Ancora incapace di capire cosa stava effettivamente accadendo, ho chiamato il mio compagno che già si stava preparando per andare al lavoro.

Lo fermo e gli dico: Amore…mi sa che mi si sono rotte le acque!

Lui con tutta calma mi risponde: Ok…vestiti che facciamo un salto in ospedale.

Io gli ho risposto che volevo fare una doccia prima. Mi metto nella doccia tranquillamente, ma appena chiudo l’acqua iniziano delle contrazioni fortissime…una dietro l’altra, togliendomi il respiro.

Molto a rilento cerco di vestirmi…ma è complicato. Il mio compagno intanto mi dice: Porto il cane dai miei genitori (che vivono di fronte a noi). Tu intanto sbrigati a vestirti!

Certo, la faceva facile lui…io stavo morendo dal male!!!

Mi preparo con il tempo che mi ci vuole, lui intanto porta anche la valigia in macchina. Io continuavo a gocciolare e in men che non si dica ero allagata di nuovo e ho dovuto ricambiarmi un’altra volta. Piano piano, gradino per gradino cerco di arrivare in macchina. Fortunatamente alla fine delle scale vedo mia suocera che mi dice:

Ma come? Alan mi ha detto che hai dei lievi dolori e che andate in ospedale per un controllo! Ma tu stai perdendo le acque!!!

Lievi dolori, questa è bella! pensai…ma so che lo aveva fatto perchè non volevamo troppa gente intorno. Perchè era il nostro momento e volevamo vivercelo da soli.

Il tragitto in macchina non me lo ricordo perchè le contrazioni erano veramente troppo forti. Mi ricordo benissimo però una frase che mi disse il mio compagno: Dici che possiamo passare un attimo dal lavoro?

Io non ho risposto niente, ma lui guardando la mia faccia capì all’istante che non era cosa e aggiunse: Ok forse è meglio di no…

Penso che lui in quel momento ancora non stesse realizzando, pensava che ci sarebbero volute ancora molte ore.

Arrivati all’ospedale ci dirigiamo subito al pronto soccorso ostetrico. Abbiamo dovuto fare un tratto a piedi perchè non c’era parcheggio di fronte al PS. Ci dirigiamo davanti agli ascensori ma ci accorgiamo che anche gli ascensori  non funzionano! A quel punto mi tocca fare tre rampe di scale a piedi…come io ci sia riuscita rimane ad oggi un mistero. Arrivati finalmente in cima una ragazza che mi aveva incrociata per le scale mi tiene aperta la porta e mi dice: Ho già avvisato le ostetriche sono tutti pronti a riceverti!

Ho balbettato un grazie…ero stremata.

Mi hanno visitato subito e mi hanno detto che ero dilatata di tre centimetri. Dentro di me dicevo “devo chiedere l’epidurale subito!”

Poi mi hanno portato al monitoraggio e lì mi sono accorta di dover spingere.

: Devo spingere! dissi.. e loro: Ma sei sicura?

: Sicurissima! devo spingere subito! Altrimenti la faccio qui!

Di corsa mi portano in sala parto, l’ostetrica era una persona dolcissima e mi ha messo subito a mio agio. Io ero preoccupata perchè volevo il mio compagno vicino e lei mi ha rassicurata dicendomi che appena mi avesse visitata lui sarebbe potuto entrare e starmi accanto. A quel punto mi visita ed incredula come me dice: Sei dilatata di dieci centimetri! Chiamate subito il compagno!

Apre la porta e chiama il mio compagno che era al telefono. Lo avevano chiamato dal lavoro. Lui fa cenno di aspettare, lei a qual punto gli grida: Sta partorendo! Sta partorendo ora!!! Lui riaggancia e corre in sala parto da noi.

Io spingo…spingo…non voglio…spingo…non ce la faccio…non volevo fare uscire la mia bambina, volevo ancora proteggerla nel mio pancino. Non ero pronta! Ma il mio compagno mi ha sussurrato all’orecchio tenendomi per mano: Dai che ce la fai amore! Lo so che sei forte…ti amo! Ed ecco che dopo tre spinte, alle 9.48 del 19 gennaio 2017 vede la luce per la prima volta la nostra piccola Diana 3kg 460gr per 51 centimetri di puro amore. Era così bella e piccola che ci siamo follemente innamorati di lei. Ci abbracciammo ed eravamo al settimo cielo!

Fu così che ho partorito la mia bambina in due orette. è stato incredibile! Mai avrei pensato di avere un parto così veloce. Al corso pre parto mi hanno insegnato che ci sarebbero volute lunghissime ed interminabili ore. In quella occasione ho capito che nella vita ci si può preparare un po’ a tutto ma non ad un’esperienza così unica come avere un figlio.

Dimenticavo di dirvi che fuori dalla sala parto sentivo le infermiere parlare tra loro e dire: Ma come? ha già fatto?

Mi sono messa a ridere!

Un bacio,

Alessandra

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