Vita da mamma parte seconda: I Mariti!

Vogliamo proprio parlare di tutte le fatiche e le emozioni che prova una mamma durante la gravidanza?

che sia il primo, il secondo, il terzo o il quarto figlio una donna durante la gravidanza prova un’infinità di emozioni che vorrebbe poter condividere.

Purtroppo non sempre i partner o i mariti sono sensibili e soddisfano tutti i bisogni di una donna incinta (molte volte non li soddisfano nemmeno quando non è incinta).

Ragazze, ci vuole una grande pazienza!

Ci vuole pazienza quando lo aspetti per fare la visita dal ginecologo e lui risponde al cellulare dopo mezz’ora (tu ormai sei già a gambe all’aria con il ginecologo che ti perquisisce i bassi fondi) e lui ti risponde: Ma era oggi? non me lo hai ricordato..:

Ci vuole pazienza quando ti alzi dal letto con una panza colossale, il vomito in gola e la stanza che gira!

Il figlio più piccolo che ha buttato il latte per terra e lo sta leccando dal pavimento e il più grande se la ride, ancora in pigiama e con i capelli alla Frankenstein mentre mancano dieci minuti all’inizio dell’asilo!

E tuo marito ti dice: amore metti apposto tu che io devo andare al lavoro?!

Ci vuole pazienza quando gli chiedi di portarti in macchina a fare la spesa e ti risponde; ma ho tanto lavoro non puoi andare a piedi? sarà sì e no un chilometro!

Un chilometro??

Più quattro chili di pancia, un passeggino, un figlio che assolutamente deve portarsi la bici in queste occasioni perché se no non si può andare, le borse della spesa…ciucci, biberon, pupazzi!

Poi fai due metri e: mamma devo fare la pipì! Dopo due minuti l’altro: mamma anche io pipì…: cerca un bar…scarica figlio numero uno dalla bici, numero due dal passeggino; borsa, pupazzi, biberon.

Entro. Faccio far pipì a uno, pipì all’altro. Rimonto figlio numero uno sulla bici e figlio numero due nel passeggino.

Vado!

Dimentico pupazzi, ciuccio, biberon e borsa. Ritorno al bar, riprendo la roba e continuo il mio avventuroso viaggio destinazione supermercato!!

Due minuti prima dell’arrivo: mamma mi scappa la cacca..: Ma dico ma non potevi farla prima!!!!???

: Sì, ma tu hai detto di fare veloce…mi risponde.

Entriamo al supermercato, cerchiamo un bagno per figlio numero due che è ancora incline a farsela addosso.

Allora, quadro dello stato psicofisico di una mamma incinta all’ ottavo mese in questa situazione: tachicardia, ansia, panico, nausea, calo di zuccheri, crisi isterica.

Quindi tiro su i pantaloni a mio figlio, mi dirigo al reparto dolci, e penso: un cioccolatino non ha mai fatto male a nessuno! ed è così che arrivo alla cassa con dieci vasetti di nutella, due scatole di maxi duplo, due Family pac di chips alla paprica e due al bacon. Una confezione da dodici budini al cioccolato, una torta sacher e una scatola di gelati assortiti (quelli li ho presi per i bambini).

Per tornare a casa effettuo normalmente dalle due (se ho un gran culo) alle sei (se mi va proprio male) fermate per cacca, pipì, fame, sete, sonno, male alle gambe e mamma portami la bici.

Quando arrivo finalmente a casa (stato pietoso! sudata, rossetto sbavato e eyeliner colato).

Penso che ora sarò finalmente tranquilla e rilassata. Invece…

: Amore cosa c’è per cena?:

Non so a voi ma a me in gravidanza la voce di mio marito irritava!

Ma non solo la voce, tutto! Anche il fatto che respirasse mi irritava. E poi dai…questa ossessione che hanno gli uomini delle tette in gravidanza…

Premesso che io di tette non ne ho e quando ero incinta invece, sembravo Pamela Anderson! infatti ancheggiavo da una stanza all’altra sventolando i capelli con in sottofondo la sigla di Baywatch. Lo fate anche voi? no eh…

Poi arriva il momento del parto, e anche se lo odi con tutte le tue forze e non ce la fai più vuoi tuo marito al tuo fianco a tutti i costi!

E a ogni respiro, a ogni contrazione, a ogni parolaccia lo stringi a te e i vostri occhi tornano ad essere complici.

Come se in silenzio, improvvisamente, lui (che non capisce mai un cazzo quando glielo dici) ti guarda e capisce tutto. Capisce il tuo dolore, la tua sofferenza, la tua paura, tutto.

Ed è li che ti stringe, ti accarezza e ti incoraggia. Crede in te anche quando non ci credi più nemmeno tu, anche quando fa troppo male e sei troppo stanca e disperata.

Lui non smette di credere che ce la farai. E alla fine ce la fai.

Non te ne accorgi, ed è già notte ormai, i pianti e le grida fanno spazio alla calma, alla meraviglia e all’incanto di una nuova piccola, dolce vita.

L’hai creata tu, con il suo aiuto. E anche se ti fa incazzare un botto lo ami da morire tuo marito e realizzi che sei stata un’insopportabile stronza per nove mesi, vorresti dirglielo, vorresti chiedere scusa ma poi lo vedi cullare suo figlio, ti guarda, ti sorride, è incredulo! e in quel momento capisci che forse, sei già stata perdonata.

 

Buona gravidanza ragazze! e ricordatevi che tutto passa…

ma l’amore resta.

 

Peace and Love

Ale

 

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