Vita da mamma parte prima: Il bagno!

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Il bagno…

Se stai leggendo lo sei anche tu, mamma!

Di uno, due, tre o magari quattro esserini che per il 90% del tempo adori!


Ma esiste anche il 10%.

Io, quest’oggi voglio parlarvi di questa piccola percentuale. Il temuto 10%! Nessuna mamma confermerebbe la sua esistenza in pubblico.
Per farti capire meglio uno di quei momenti, ti racconto il mio risveglio.O meglio il mio non risveglio.

Sì perché avendo un figlio di cinque anni, uno di quattro e uno appena nato capirete che dormire è un sogno che ormai ho riposto nel cassetto in fondo vicino a quello di diventare milionaria e di dimagrire mangiando Donuts.

Ma comunque, ritornando al mio non risveglio delle 04.25 di mattina…

Un pianto assatanato mi ricorda i miei doveri di madre, quindi come un soldato che viene svegliato da una fucilata in aria e fatto catapultare giù dal letto dal generale( perché è quello che sono loro, i figli! sono i sergenti, i BOSS! Sei tu che non te ne accorgi perché sei occupata a pulire cacche e soffiare nasi. Sono loro che hanno in mano le redini della tua vita).

Stavo dicendo, mi dirigo come un soldato in cucina. Passando dal corridoio dove sulla mia destra è appeso il mio specchio xxl( che è lì fra le altre cose per ricordarmi che ho la panza post parto).

Chiudo gli occhi perché non mi voglio vedere le occhiaie da kung fu panda che mi ritrovo e sbatto quasi addosso al vaso importato da un paese di quelli che quando cerchi di pronunciarlo sembra tu stia dicendo una parolaccia, regalatomi da mia suocera (che se si rompeva era meglio)e arrivo finalmente in cucina davanti al biberon.

Poi, Il pianto di mio figlio, non so a voi, ma a me mette ansia, e non riesco a concentrarmi con quel ue ue ue in sottofondo. E alle 4 di mattina un tantino di concentrazione una la deve avere per contare i misurini.

Preparo, conto, aggiungo sbatto, raffreddo e assaggio!

Nel momento in cui assaggio mi sveglio del tutto e sputo quello che ho in bocca nel lavandino perché non ho messo tre misurini di latte ma di caffè (mi è successo di aggiungere anche lo zucchero, il sale e un nottataccia di luna piena mi è successo anche con lo sciroppo di lamponi) non so se rendo l’idea del livello di sonno.

Per questo rido alle 4.25 di notte, lì in cucina, tutta sola, perchè se non la prendo io con ironia chi mai dovrebbe? Mio marito? Che posso ficcare a mio figlio il megafono in bocca che lui non lo sentirebbe comunque? ( Di questa cosa parleremo un’altra volta perché secondo me qualcosa negli uomini non quadra a livello proprio sensoriale e uditivo).

Dov’ero rimasta? Ah sì butto il contenuto del biberon e lo sciacquo perché ormai devo prepararne un altro e in sottofondo ragazze, dovevate sentire che orchestrino mio figlio!

Bene, biberon pronto! corro in camera, lo prendo, mi siedo e gli do il latte. Momento magico. Sì perché questo bisogna dirlo. Quando sono lì, così piccoli, così belli e sani…ti viene la lacrimuccia da Baby Blues. Sì perché il Baby Blues rende la mamma emotiva.

Perché mamma stanca, stressata, ormonata, emorroidata, ingrassata e nauseata era troppo lunga per i medici.

Comunque, continuiamo.

Arriva il momento dei calcoli, perché io quando sto dando il biberon al bambino faccio il calcolo di quanto tempo effettivo avrei da dormire ancora se il bebè si addormentasse subito. Sottraggo il tempo che impiego a pulire il biberon, fare pipì e vedere se alle 4.30 di notte qualcuno di importante tipo che so, Brad Pitt, (nella vita non si sa mai)mi ha inviato un messaggio.

Bene, zero messaggi di Brad Pitt ma due rigurgitate sulla spalla destra e due sulla sinistra e una cacca puzzolente da cambiare, quindi sottraiamo dieci minuti al tempo che mi rimane per dormire. Fatto tutto e calcolato tutto. Entro in camera mia tutta gasata!

Sì perché deduco che secondo i miei calcoli mi mancano ancora esattamente 2 ore e 36 minuti al suono della sveglia.

La felicità e l’adrenalina che scorre in corpo a una mamma che sta per toccare il proprio letto è indescrivibile e solo un’altra mamma può capire!

Ma, appena toccato il letto, immancabilmente un altro figlio mi chiama. Tengo a precisare MI chiama perché non chiamano mai papà alle 4.40 di notte noooo.

Così dopo avergli urlato tre volte di dormire, capisco che non mi ascolterà e mi alzo a chiedere cosa c’è.

“Ho sete!”

Vado in cucina gli prendo un bicchiere d’acqua e torno nel letto. A quel punto però mi è passato il sonno e comincio a pensare a tutti i mobili che vorrei spostare a casa, ai tappeti che si abbinano ai mobili, ai quadri al fatto che domani mattia assolutamente vado a correre( see magari).

Quindi a quel punto decido di fare l’unica cosa saggia che mi viene in mente: UN BAGNO.

Tra me e me sorrido e penso: Cavolo, perché non ti è venuto in mente subito, sei sola, tutti dormono…puoi fare un bel bagno in santa pace! Non mi sembra neanche vero! Esco in punta di piedi dal letto. Guardo a destra e a sinistra, mi fermo di tanto in tanto ad ascoltare. Nulla, tutto tace.

Continuo a camminare in punta di piedi… non so i vostri, ma i miei figli hanno poteri soprannaturali e percepiscono la mia presenza anche se non mi vedono.

Poi sono dei fantasmi, li metto magari a letto, dormono profondamente. Chiudo la porta e me li ritrovo davanti alla porta, in piedi, e mi fissano con gli occhi spalancati in stile film Horror e tu ti chiedi: Ma come? Ma cosa? fa niente …sono troppo stanca!

Continuando a camminare e in sottofondo nella mia testa mi invento la musica del thriller profondo rosso. Rendo l’idea?

Arrivo in bagno e chiudo la porta. Ce l’ho fatta!! ma non canto certo vittoria perché so che i bambini hanno il sesto senso e anche quando tu dentro di te hai vinto loro appaiono e fingono che gli serva qualcosa ma sono lì per farti sapere che vincono sempre e comunque loro, i mostricciattoli!

Riempio la vasca e scelgo con cura la fragranza rilassante.

Spengo l’acqua, mi tolgo i vestiti. Infilo la punta del pollice del piede destro in acqua. Ascolto di nuovo se è tutto silenzioso…. Silenzio di tomba. Troppo bello! un sogno! Mi immergo completamente e allora, ma solo allora mi rilasso, sussulto! impazzisco! Ma io mi chiedo: ma le donne normali che ne sanno? loro non lo sanno che cos’è un bagno. Non sanno che un bagno, lungo, caldo, da sole: È orgasmico!!

Ma quanto amo i miei figli?

xoxo

Hippie-mom

 

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