Paese mio ti lascio e vado via: destinazione Portogallo!

Forse ti interessa anche il costo della vita in Portogallo?

Oggi vi voglio raccontare la prima meta del mio viaggio, il Portogallo.

Quante volte vi sarà capitato di essere stanche della vostra routine del vostro paese? Quante volte vi siete messe lì a pensare a come potrebbe assere diversa la vostra vita fra le palme di un’isoletta? ma poi subentra la paura, i figli che vanno a scuola..il lavoro, i soldi e basta! Non partite più!

Invece trasferirsi all’estero è un’avventura che vi ripagherà di tutti gli sforzi e i sacrifici fatti per partire!

Io oggi, nel mio piccolo vi voglio raccontare la mia esperienza, o meglio, una delle mie esperienze di vita all’estero. In questo caso vi parlo di un posto davvero paradisiaco in cui vivere. ❤

Dovete sapere che il Portogallo è uno dei paesi europei che si è ripreso meglio dalla crisi economica. Ma partiamo per gradi.

Perché trasferirsi proprio in Portogallo?

Sono partita da Zurigo con un cielo grigiastro e pioggia all’orizzonte. Mi sono ritrovata a Lisbona sotto un sole cuocente.
Al contrario di altri posti dove sono stata, tutto era estremamente facile da trovare per una donna sola con due bambini piccoli.

Sia in aereoporto che fuori, mi ha subito colpito la gentilezza delle persone, la loro calma e la prontezza ad aiutare il prossimo.

Trovare un taxi non è stato per niente difficile vista la schiera di tassisti fuori dall’aereoporto. Anche il servizio dei pullman funziona egregiamente (ma dato che era la mia prima volta a Lisbona, optai per un taxi).

Sistemati i bagagli e i bambini partiamo per destinazione Silver Coast ovvero Costa de Prata.

Già il viaggio in macchina e il poco che ho potuto scorgere dal finestrino mi lasciava sempre più senza fiato.

Distese chilometriche (non sto esagerando) di sabbia bianca, un mare limpido, onde pazzesche! e una marea di surfisti alle prese con la loro passione.
Scesa dal taxi, chiedo il conto al tassista, che mi guarda, azzera il contatore e mi fa un prezzo di favore.

In poche parole gli facevo pena. “povera ragazza madre con due figli, straniera e tutta sola..” ha pensato.

Eh sì, a questo dovete proprio abituarvi se andate in Portogallo. Dovete abituarvi al fatto che lì è stranissimo vedere una donna indipendente con due figli. Spesso infatti, per l’acquisto di qualcosa di importante, per affittare una casa o semplicemente per prendere un caffè, si viene scrutati, come se al nostro fianco mancasse qualcosa, qualcuno!

Questa è veramente una nota delle note dolenti che ho deciso di elencare prima di ogni altra cosa.

Come il fatto di avere figli e portarseli ovunque. Da noi è normalissimo portare i bambini dal parrucchiere con noi( tanti hanno i giochi apposta per loro) in municipio, a fare la spesa, a svolgere, insomma, tutte le mansioni che dobbiamo svolgere.

In Portogallo no!

Se vi presentate in municipio con i bambini vi chiedono se non avevate qualcuno a cui lasciarli. Se andate dal parrucchiere vi chiedono se questi bambini non vanno al nido ( i bambini in Portogallo vanno al nido pochi mesi dopo essere nati)

Non sono abituati a camminare! I bambini non camminano a scuola. Vengono portati in macchina, anche se il tragitto casa-scuola dista sì e no 500 metri.

Ora, immaginatemi che porto i figli a scuola a piedi mentre fuori diluvia e tutti passando in macchina mi guardano e scuotono la testa come dire “che madre snaturata”.

Non si vedono famiglie andare in bicicletta! Mamme col passeggino camminare in città(a meno che non siano straniere).

Le mamme, in questo paese sono tutte, per dovere e non per scelta, tengo a precisare, madri lavoratrici!

Infatti non esiste una famiglia che io abbia conosciuto di cui la madre stia a casa con i bambini. Tutte sono obbligate economicamente a lavorare per garantire un futuro ai bambini.

Nel tempo libero però, il più delle madri sono delle dolci chiocce. Madri super presenti che fanno qualsiasi cosa per i bambini, tipo tagliuzzare le mele a spicchi al figlio di dieci anni o imboccare lo Yogurt alla figlia di cinque anni.

Ho notato che noi madri Svizzere mettiamo al mondo dei piccoli adulti!

Nella stragrande maggioranza dei casi li abituiamo alla loro indipendenza già da piccolissimi: A vestirsi, mangiare, fare pipì, lavarsi le mani..tutte cose che in Portogallo vengono affrontate tardivamente.

Così, frasi del tipo: Ha tre anni e mangia da solo? Ma è appena andato in bagno da solo tuo figlio? Le ho sentite spessissimo.

 

Lo statuto per loro è veramente sopravvivenza.

Ho notato che apparire e avere le cose belle è una necessità per loro. Come lo è dare feste. Infatti, un po’ per la loro cultura, un po’per vanità, i portoghesi adorano dare feste e mostrare che si possono permettere la torta a cinque strati per il compleanno della figlia di un anno che non ha nemmeno idea di cosa succeda.

Ma si impegnano moltissimo per far sì che sia tutto perfetto! Ho conosciuto una mamma che si è svegliata alle cinque per preparare il maiale arrostito in giardino perché alle tre di pomeriggio sua figlia avrebbe accolto gli amichetti. 🙂 🙂

Sono piccole enormi differenze, che a primo impatto mi hanno un po’ messa in difficoltà.

Però bisogna mordere la mela acerba e non dire nulla perché infondo sei tu che sei andata a vivere lì, e ti devi adeguare.

Ti senti di criticarli? hai perso in partenza…ma se hai fortuna ( e molte volte è così) trovi madri che la pensano come te, e quando glielo fai notare lo ammettono. Ma ci sono tante altre mamme, che non ammettono che tu vada nel loro paese a storcere il naso sul loro modo di vivere e giustamente! aggiungo io.

Rovescio della medaglia? Cose positive?

A Lot of things!

La gente non è solo questo! La gente è semplicemente stupenda e con un cuore così. Se in Portogallo ti trovi in difficoltà non guardano da dove vieni, ti aiutano!

La gente è solare e disposta al dialogo in ogni momento. Pur essendo stata nella cittadina di Alcobaça che conta circa 50’000 abitanti, alla fine conoscevo tutti almeno di vista. Tutti erano interessati a me, alla mia storia. Molti mi hanno invitato a casa loro a pranzo con la famiglia dopo un ora che mi conoscevano. Mi hanno invitato alla cena di natale, alle grigliate della domenica o semplicemente a vedere casa loro.

Dei vicini, visto che non avevo la macchina, si offrivano a turno di portarmi a fare la spesa.

E, non dimenticherò mai un’amica allora appena conosciuta, che quando alle due di notte mio figlio aveva una gran febbre è andata in macchina a cercarmi una farmacia aperta.

Per non parlare della babysitter che ho assunto per sei euro l’ora (incredibile ma regolare)!! Arrivava al lavoro ogni volta con una torta diversa per me e per i bambini, come ringraziamento per averla assunta 😉
Altra gente mi portava cesti pieni di ortaggi freschi ogni giorno (ve lo giuro su Dio sono rimasta basita).

Insomma, tutti hanno contribuito a farmi sentire a casa mia. Dal tassista dell’aereoporto alla cassiera del supermercato.

I portoghesi sono un popolo che da! danno tutto quello che hanno, anche a costo di rimanere senza niente.

 

Ricordo quanto sono stati ben voluti i miei figli. A come si sono sentiti a casa loro.

 

Pensate che all’asilo nido hanno imparato il portoghese in un baleno e un giorno che erano a casa ammalati ( di domenica tengo a precisare) la loro insegnante è venuta a casa mia chiedendomi se mi servisse qualcosa.
Vi è mai capitato dalle vostre parti? no eh?

Poi non posso non citare le meraviglie di questo paese! Come le spiagge di Nazarè, Sao Martinho do Porto e per gli amanti delle spiagge super tranquille, Peniche!

La romantica città di Obidos; una città costruita all’interno delle mura di un imponente castello medievale. Ogni settimana organizzano teatri per le vie del castello, dove la gente del posto indossa costumi tipici e vende cibo medievale ai turisti! Nelle piccole cantine nascoste nei vicoli che circondano l’imponente castello si può assaggiare la “ginjinha” un superlacolico tipico di questa città.

La città sembra veramente essere rimasta ferma al medioevo! dal castello, ai costumi, ai cibi e le usanze! Un tour con i bambini è d’obbligo perché si divertiranno un mondo!

La graziosa città di Alcobaça con il suo famoso monastero fondato da re Alfonso I e ad oggi patrimonio mondiale dell’UNESCO: Se siete appassionati di storie d’amore come Renzo e Lucia, Romeo e Giulietta non potrete non farvi raccontare la travagliata storia fra il Re del portogallo e la semplice contadina Ines. Una storia d’amore intensa di omicidio, passione e adulterio!

E infine come non parlare della cucina portoghese.

Il cibo non è soltanto cibo per i portoghesi. È uno stile di vita.
I frutti di mare nei numerosi ristoranti che costeggiano la spiaggia di Nazarè o il “frango na pucara” una deliziosa specialità di pollo con salsiccia e patate cotto al forno.

Se non l’hai ancora letta qui troverai una delle mille ricette portoghesi che andrò ad insegnarvi! Maça Meada!! ( Pasta integrale con pollo e verdure) 

Le Signore dal capo coperto da una lungo mantello nero che la mattina presto mettono ad essiccare il pesce in riva al mare hanno qualcosa di profondamente affascinante, come il profumo che sprigiona nell’aria questo miscuglio di mare, sabbia, pesce e vita che vedi scorrere a rilento, e ti sembra di essere tornata indietro nel tempo, e proprio quello, il momento che ho amato di più, la mattina presto; facendo jogging, quando il turismo dorme ancora e senti il portogallo, quello vero, che ti lascia addosso un grande senso di leggerezza, di autenticità, di casa tua.

 

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Kisses

Ale

 

 

 

 

 

 

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